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14 agosto 2014

8 aprile 2012

Dreams & Visions #2


Sono nell’androne di un palazzo vecchio. Meglio dire, storico.
Dove raggiungere il tuo appartamento.
Le scale, all’inizio normali, diventano sempre più impervie. Prima strette, poi ripide. Poi passano attraverso alcuni cunicoli.
Devo reggermi al muro, abbassarmi, inginocchiarmi, quasi sdraiarmi.
Arrivo al piano più alto dell’edificio, senza trovare casa tua, e mi ritrovo in una camera da letto dove una coppia dorme.
Le pareti ed i mobili sono bianchi, così come le lenzuola. Tutto candido e luminoso.
I due si svegliano e mi guardano. Chiedo scusa e mi giustifico, dicendo che mi sono perduto.
Mi dicono di non preoccuparmi e che la cosa importante è conoscere cosa si vuole per potersi ritrovare.
Inizio a scendere. Scivolo. Cado dalle scale, rotolando senza sentire dolore, solo il rumore di ossa in frantumi e pelle che si lacera.
La caduta si arresta su qualcosa di morbido. Apro gli occhi.
Sono seduto su un divano rosso, in un bel salotto. E tu sei accanto a me e mi guardi.
Provo a spiegarti il perché della mia presenza ma il tuo sguardo mi fa capire che già lo sai.
Hai, finalmente, già capito tutto.
Mentre sono indeciso su cosa fare, entrano, ridendo, i tuoi genitori.
Provo imbarazzo e, di nuovo, sono pronto a dare spiegazioni non necessariamente richieste.
Loro, invece, mi salutano come se fosse normale trovarmi lì. Come se fossi una presenza definita e consueta.

Apro gli occhi. Sono le 8:12 della mattina di pasqua e non ho più voglia di dormire e sognare.

6 marzo 2012

Giorno uno: ho questa foto di pura gioia...

E' notte ma il giorno uno inizia adesso.
Azzero l'orologio e riparto da zero.
La fiducia è un muro crepato da ristrutturare.
I rampicanti ne deturpano la superficie liscia.
Intanto devo strapparli via e poi mettermi al lavoro.
E non sarà una cosa facile.
Riguardo questa foto che tengo in uno dei miei romanzi adolescenziali preferiti. Il libro parla di una strana storia di amore, amicizia, punk rock e arrivederci.
Non addii ma arrivederci...
Cosa vedo in questa foto?
Vedo un bianco e nero...vedo sfumature di grigi allungate dall'alcol. Ci sono sguardi e parole intuite, ci sono promesse non dette perchè troppo presto. Ci sono cose non ancora comprese.
Sembrano passati anni ma il ricordo è ancora vivo.
Questa foto serve per cominciare a chiudere la crepa