19 novembre 2012

Mattina d'autunno

Non importa quando te ne vai.
Conta solo quando torni.

15 novembre 2012

E ti scrivo perchè per cantare è tardi...

Caro amico, questa sera riascoltavo vecchie registrazioni. Quelle fatte insieme quasi 10 anni fa.
Spesso mi attacco al passato, quando il presente me lo richiede. Mi fa capire da dove vengo e mi restitutisce una nuova dimensione; un nuovo punto di vista.
Mi tuffo nei ricordi di quegli anni splendidi passati insieme a suonare. Quando eravamo tu ed io. E la tua attuale moglie, che ci seguiva sempre: fotografa e portatrice di grazia.
Ricordi e immagini si accavallano ma, con un pò di concentrazione, tutto appare nitido e chiaro, come è sempre stato chiaro quello che volevamo fare.
E' stato un gran bel gioco fatto di note, chiacchere, birre, chilometri in macchina,
Ti ricordi quando siamo andati a suonare in Francia?
Decines-Charpieu si chiamava il posto. Vicino Lione. Praticamente imbucati in mezzo a tanti musicisti veri o in procinto di diventarlo. A bere birra e pensare che, in fondo, essere li non era del tutto immeritato.
Il primo demo te lo ricordi? Registrato a casa di quel tuo amico, sopra il Pirobutirro, il locale dove tutto è iniziato.
Ne avrei, e son sicuro che anche tu ne avresti, di cose da ricordare.
Magari, un giorno, ti prenderai una pausa di qualche ora dalla famiglia e, davanti ad un bicchiere di vino, sarebbe bello ricordare come eravamo.
Sarebbe bello ricordarmi che, anche se adesso c'è più gente davanti a me quando suono, ce n'è sempre meno al mio fianco.


3 ottobre 2012

Incontri

Vai al supermercato e incontri un ex compagno di classe che non vedevi da anni. Te lo avevano detto che non aveva fatto una bella fine, che si era fuso il cervello, che non era più quel ragazzino secco con gli occhi azzurri. Timido e tranquillo.
E, allora, pensi che nella vita, per lui, ci poteva essere qualcosa di meglio.
E pensi che, a vent'anni, si è troppo stupidi e distratti per cogliere certi segnali.
Dopo è troppo tardi.

1 ottobre 2012

Roma perchè...

1.Perchè è bella pure se piove
2.Perchè la metro C è (da) sempre in costruzione
3.Perchè ci sono persone a cui voglio bene
4.Perchè custodice ricordi meravigliosi
5.Perchè, per la strada, capita di sentire: "rigore pa' 'a lazio!"
6.Perchè c'è la Roma e il Capitano
7.Perchè mi fa venire una spelndida allegra malinconia
8.Perchè mi sembra di tornare a casa (anche se non ne faccio parte)
9.Perchè il romanesco dovrebbe diventare lingua nazionale
10.Perchè ci sono via Cortina, via Rocca di mezzo, il quattro piotte, il Calasanzio, Piazza Giochi, Mondi, ecc...

PS: 11. Perchè Roma è Roma e l'artre città nun so' 'n cazzo!

23 settembre 2012

FdG

De Gregori mi fa sempre uno strano effetto.
Per me, è un pò diverso rispetto agli altri cantautori italiani.
De Andrè è quello della poesia pura, intellettuale che parla di emarginati. Forma e sostanza.
Guccini è Guccini. Una sorta di padre aggiunto. E' quello di quando ero ragazzino, quello dell'esser fieri del proprio sognare; anche attraverso il suo sguardo lucido sul mondo.
Francesco De Gregori di Roma è, per me, particolare.
E' quello della memoria. Del ricordo. Non legato a qualcuno o qualcosa, necessariamente.
Il suo scrivere e cantare odora di Roma, di storie, di occasioni perse, di personaggi realisticamente inventati.
De Gregori è malinconia. Splendida malinconia.
Mi ricorda lei. Anche se non ci sono canzoni legate a quel periodo.
O forse sono io che non dimentico e do la colpa a lui...

 "...nessun calcolo, nessun senso, dentro questa paralisi..."


5 settembre 2012

Archivio magnetico: 20 settembre 2009

 Dicono che settembre sia il reale inizio dell'anno. Non credo però voglio ripartire da qua...

"In rete non è difficile trovare album di fotografie appartenenti ad altre persone.
Vedo le foto di questa ragazza, della sua vita, dei suoi viaggi e posso solo immaginarne i sogni.
Primi piani, paesaggi, figura intera.
Scatti del passato, di un passato che non conosco e che non importa io conosca.
Sorrisi ed espressioni pensierose.
E consapevolezza del luogo in cui si trova, della sua storia.
Lo sguardo che rispecchia la volontà di scoprire posti nuovi alimentando la curiosità di una mente in rapido movimento:  nello spazio e nel tempo."

31 agosto 2012

Appunti di fine estate: dialoghi sull'uomo

Hey Ramos! Cosa hai fatto questa estate?

Ho bevuto pastis!

Appunti di fine estate: come quando una luce ti colpisce e ti sveglia

Il vero problema è che passiamo senza neanche farci caso dall'età in cui si dice "un giorno farò così" all'età in cui si dice "è andata così" 
(Cheyenne)

Non è vero, ma è bello che tu me lo dica
(Cheyenne)

Non sto cercando me stesso. Sono in New Mexico, non in India 
(Cheyenne)

Qui nessuno lavora più, tutti fanno qualcosa di artistico 
(Cheyenne)

La solitudine è il teatro dei risentimenti
 
(Cheyenne)

Mio padre sta morendo di vecchiaia... Una malattia che non esiste! 
(Cheyenne)

La cosa più brutta della morte è continuare a vivere!
 
(Cheyenne)

Chiedo scusa, però è giusto che sappiate che l'ho fatto apposta! 
(Cheyenne)

Stanotte mamma mi ha preso la mano e ha detto che il dolore non è la destinazione finale. Io ho capito solo che a volte la gente se ne va. Se ne è andato mio fratello, te ne sei andato tu. Mi senti Cheyenne? 
(Mary)

Jane: Torna presto che senza di te non riesco a vivere.
Cheyenne
: Non è vero, però sei carina a dirlo.

                                                                           Tatuatore: Ti piacciono i tatuaggi?
Cheyenne : È la domanda che mi sto facendo da quando ti ho visto, e ancora non so rispondere.

29 agosto 2012

Appunti di fine estate: fuori tempo massimo.



Alla fine, ho capito...
Per quanti locali possa aver frequentato...
Per quante bevute e sbronze con gli amici possa aver preso...
Per quante donne possa aver scopato...
Per quante feste possano avermi visto tirare mattino...
Per quanti concerti e film possa aver visto...
Si arriva ad un momento nel quale niente è più interessante.
E conta solo amare un’unica persona. Ma solo quella.
E vivere con lei. E per lei…

28 agosto 2012

Appunti di fine estate: diamo i voti



Estate in città (paese?).
Mi sono dedicato alla visione di alcuni film italiani.
In generale, li consiglio. Anche perché il mio giudizio vuole essere quello di uno spettatore qualsiasi e non di un esperto togato.

Gianni e le donne di Gianni di Girolamo.
Dopo Pranzo di ferragosto, torna il buon Di Girolamo con la sua pattuglia di non-attori. Film molto carino che tratta con leggerezza la decadenza socio-ormonale di un sessantenne circondato da donne. Voto 7,5

Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino
Con andamento lento e ipnotico, seguiamo la quotidianità misteriosa di un Toni Servillo misurato nel caratterizzare la solitudine del personaggio che interpreta. Voto 7,5

Gorbaciof di Stefano Incerti
Il film, praticamente privo di dialoghi, scorre piuttosto sotto tono. Purtroppo, non bastano le espressioni e le camminate di Toni Servillo per fare un film. Incerto come il cognome del regista. Voto 5,5

Tatanka di Giuseppe Gagliardi
Da Saviano, film in dialetto per raccontare la storia di un pugile mai diventato campione, della voglia di emergere e del crimine organizzato che lo riporta sempre sotto. Consigliati i sottotitoli.  Voto 6,5

Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu di Marco Turco
Opera per la tv che ripercorre la vita del cantautore della gente, morto troppo giovane. Forse troppo stereotipato il taglio della narrazione ma la musica (si tratta sempre di uno dei migliori talenti che la penisola abbia mai espresso) ed un Santamaria in perfetta mimesi rendono all’opera un certo valore. Voto 7

A.C.A.B. di Stefano Sollima
Una specie di compendio dei difetti delle nostre forze dell’ordine in salsa romana. Il punto di vista del celerino disilluso prova a renderci i personaggi più umani. Non ci riesce. Voto 7

L’uomo in più di Paolo Sorrentino
Esordio di Sorrentino. Due vite che si sfiorano, accomunate dal declino. Su tutto campeggia il brano "La notte" e l'interpretazione di un convincente Toni Servillo. Voto 7

L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino
Senza l'attore feticcio Servillo, si resta spiazzati ma Giacomo Rizzo con fascia di patate in testa, passo zoppicante e braccio al collo, regala fastidio dando al film un ritmo nero nella quiete bianca del girato.
E c'è anche Fabrizio Bentivoglio!
Voto 8

Mozzarella stories di Edoardo De Angelis
Camorra, mozzarella e cinesi. Un dramma dai toni leggeri che si fa guardare. Voto 6,5

Il siero della vanità di Alex Infascelli
Voto 5
Benvenuti al nord di Luca miniero
Voto 5
La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo
Voto 7

23 agosto 2012

Ineluttabilità

Un serial killer porta una bambina nel bosco.
La bambina: ho paura. E' tutto buio qui...
E lui: lo dici a me, che devo tornare da solo?

22 agosto 2012

In quiete estiva


Questa estate…
Ho lavorato...un pò
Mi sono tatuato...un bel pezzo
Sono andato in vacanza...per niente
Ho bevuto...abbastanza
Ho fumato...tanto
Mi sono drogato...una canna dopo anni
Ho dormito...quanto basta
Ho fatto all'amore...ma un gentiluomo non scende mai in particolari...
Ho sentito mancanze...definitive
Ho pensato...come sempre
Ho programmato...vagamente
Ho suonato...nella giusta quantità
Mi sono annoiato...mai
Mi sono divertito...sporadicamente

20 agosto 2012

Mezza estate e mezzo autunno


Nel giardino dei suoni, Alice è in catene.
Miele di fango e marmellata di perla le bastano per sopravvivere al tempio di pietra e ai suoi piloti.
Intanto, il Nirvana è un buco lontano ma, durante una cattiva e folle stagione, è normale sentire alberi che, sulle rive del fiume verde, urlano: 
"MADRE!!!"
"AMORE!!!"
"OSSA!!!"

17 agosto 2012

Appunti di mezza estate


Vorrei una ragazza che si prenda cura di me e dei miei difetti.
Una persona che mi educhi.
Dovrebbe essere una donna che mi lancia il cuscino ed urla che dormirò sul divano dopo una litigata; giusto per far passare un po’ di tempo prima di fare la pace.
Dovrebbe essere gelosa per il solo fatto che io possa spiegarle che non ce n’è motivo. E questo motivo sono tutti i motivi per cui voglio prendermi cura di lei.
Vorrei ammantarmi di quella luce che posso vedere solo riflessa nei suoi occhi. Uno specchio che rimanda esattamente la mia immagine.
Vorrei litigate furibonde e momenti di quiete assoluta.
Vorrei svegliarmi con lei accanto ma, ogni tanto, pensare a come sarebbe svegliarsi da solo.
Vorrei che lei mi aiutasse a difendermi da me stesso perché, anche lei, sta facendo la stessa identica cosa.
Vorrei avere abbracci e baci.
Vorrei, anche, desiderare altre donne per il solo fatto che sarebbero un prontuario dei motivi per cui, in realtà, voglio lei.
Vorrei, per lei, partire e lasciare tutto.
Di colpo.
Come quando mi sveglio di soprassalto…