18 giugno 2013

Ora

E poi, dopo un maggio lungo, freddo e piovoso; dopo una stagione di cuori freddi durata molto tempo, arriva giugno ed il sole, il caldo e membra che si scaldano e riflettono come olio sulla pelle.
A sorpresa.

3 giugno 2013

Per quanto ci si possa sbagliare, l'importante è essere nati per correre

2013.05.31 - Stadio Euganeo, Padova. Bruce Springsteen & The E-Street Band


Arrivo allo stadio Euganeo in netto anticipo. Il tempo classico per un paio di birre, un panino, dieci sigarette.
Dopo lo scorso anno e la pioggia di Firenze, la giornata non promette un meteo mite.
L’attesa per il concerto si confonde con lo scetticismo riguardo al fatto che il tour è lo stesso del  2012 e, forse, sostanziali novità non ce nesaranno.
E bello sbagliarsi.

Dell'impagabile attrazione del differire. Pt. 8

Quella festa, quasi un anno fa, fu solo l'inizio. Quello strano incontro, le botte, i messi successivi a cercare di rimettersi in piedi.
La fatica per costruire, da capo, ogni pezzo senza sapere con certezza se ci sarebbe riuscito.
Non lo ha fatto.
Ancora oggi vaga di festa in festa con un bicchiere sempre diverso in mano.
Pensa, nei pochi barlumi di lucidità, che i momenti nei quali inonda i pensieri di alcol siano quelli nei quali può essere più lucido. Da ubriaco non pensa, o pensa meno o pensa in modo diverso.
Certo, il giorno seguente non tutti i ricordi sono perfettamente allineati ma sul momento, nel presente, tutto sembra apparirgli più facile.
Vaga per locali e stanze private tra gente in preda a divertimenti lisergici. Stringe gli occhi quando intorno viene circondato da genti immerse in felicità postmoderne e forzate.
I suoi occhi lucidi cercano un barlume di bellezza. Di quella bellezza ormai perduta.
Quando l'aveva trovata, era rimasto indifferente, immobile, attonito. Senza afferrarla.
Oggi è così.
Herbert siede su di una panchina nel tepore dell'ora primaverile che precede il pranzo e ripensa ai mesi successivi e agli eventi dei giorni recenti.
L'ha conosciuta solo pochi giorni prima e, dopo più di un incontro, ancora non capisce.
E lui odia non capire chi gli sta davanti. Si chiede se lei abbia questo attegiamento sbeffeggiante per protezione oppure perchè ritiene che lui se lo meriti. Non capisce il motivo della distanza che gli sembra esserci, del perchè lei la continui ad alimentare ma, paradossalmente, si chiede come mai lei lo cerchi con costanza scientifica. Sembra quasi che lei lo voglia incontrare e conoscere ma poi, una volta insieme, se ne penta, venga assalita dalla noia o chiassà cos'altro. Oppure che lei si aspetti certe prese di posizione che, al contrario, lui pensa di non potersi permettere.
Herbert siede fumando e pensa che odia non riuscire a decifrare gli altri. Non riuscire a capire gli atteggiamenti o quali possano essere le reazioni alle sue azioni o parole.
Così diventa un navigare a vista e lui, senza punti di riferimento, tende ad auto-ammutinarsi. Ad essere del tutto onesti: tende ad auto-ammutinarsi più del solito.
(...continua...)

31 maggio 2013

A casa

E poi stasera riascolto un disco che non sentivo da almeno 15 anni.
Un disco che, quando è uscito, venti anni fa, avrò sentito centinaia di volte.
Ricordo quando Ele arrivò con una cassetta "prezzo imposto lire 15.000" e ci disse "ascoltate questo".
Già quel prezzo imposto al ribasso invogliava all'ascolto ma anche all'acquisto.
Un ascolto, due ascolti...cento ascolti.
E poi quella giornata di pioggia nella quale sono andato a prenderla per portarla via.
Ed i concerti. Uno di fila all'altro.
Al Tenax di Firenze eravamo pochi ed ero davanti. In un altro posto all'aperto, del quale non ricordo il nome, a comprare portachiavi e maglietta del gruppo. E prima di pagare salta la luce e...vabeh, so che non si fa, sono andato via senza pagare.
Questo folk irlandese all'emiliana che ci faceva ballare, senza fiato, senza coordinazione, senza maglietta.
E l'amica che storpiava il nome. Sempre. Ogni volta e senza farlo di proposito.
E poi "certo che il cantante che è andato via era quello più bravo dei due che avevano". E anche "questo che è rimasto, è bravo, ma alcuni pezzi propri non riesce a farli". Frasi ripetute a turno ma sempre da sotto uno dei loro palchi. Con l'affetto di chi si riuniva in un'unica grande famiglia.
E lei non c'era già più ma c'erano ancora mille strade, mille girotondi con gli avambracci intrecciati, mille mani unite, mille mani al cielo, mille baci nascosti al cuore.
E stasera...ho riportato tutto a casa...

17 maggio 2013

Logiche



Nipote seienne: zio, ce l'hai la moglie?
Zio: no
N.S.: e la fidanzata?
Z.: no
N.S.: e allora cosa ci fai con tutti questi sedili in macchina?
Z.: ...

11 marzo 2013

One more drink...

 Dave Matthews - Grace is gone

"...Neon shines through smoky eyes tonight
It's 2 AM, I'm drunk again
It's heavy on my mind
I could never love again
So much as I love you
Where you end where I begin
Is like a river going through
Take my heart, take my eyes
´Cause I'll need them no more
If never again they'll fall upon
The one I so adore

Excuse me please, one more drink
Could you make it strong
'Cause I don't need to think
She broke my heart
My Grace is gone
Another drink and I'll move on

One drink to remember, another to forget
How could I ever dream to find a love like this again?
One drink to remember, another to forget...

Excuse me please, one more drink
Could you make it strong
'Cause I don't need to think
She broke my heart
My Grace is gone
Another drink and I'll move on
One more drink and I´ll move on ...

You think of things impossible
Then the sun refuses to shine
I woke with you beside me
Your cold hand lay in mine

Excuse me please, one more drink
Could you make it strong
'Cause I don't need to think
She broke my heart
My Grace is gone
Another drink and I'll move on
One more drink and I´ll move on
One more drink, my Grace is gone..."

27 febbraio 2013

Impressioni di febbraio

"...Quando è stata quell'ultima volta
che ti ho vista e poi forse baciata
dimmi adesso ragazza d'allora
quando e dove te ne sei andata
perchè e quando ti ho dimenticata.
Ti sembrava durasse per sempre
quell'amore assoluto e violento
quando è stato che finito il niente
perchè è stato che tutto si è spento
non ha visto nemmeno settembre..."

29 gennaio 2013

Il paradosso del gatto di Schrödinger

Supponiamo di avere un gatto chiuso in una scatola dove un meccanismo (col quale il gatto non può ovviamente interferire) può fare o non fare da grilletto all'emissione di un gas velenoso. Per entrambe le situazioni la probabilità è esattamente del 50%. Secondo Schrödinger, visto che è impossibile sapere, prima di aprire la scatola, se il gas sia stato rilasciato o meno, fintanto che la scatola rimane chiusa il gatto si trova in uno stato indeterminato: sia vivo sia morto. Solo aprendo la scatola questa "sovrapposizione di stati" si risolverà, in un modo o nell'altro. La vita del gatto è di fatto nelle nostre mani: può sembrare paradossale, ma il senso è che l'osservazione determina il risultato dell'osservazione stessa.

26 gennaio 2013

Essere umano povero coglione

Per quanto ci si possa allontanare...
...alla fine, si vuole solo tornare a casa

25 gennaio 2013

Ti devo una canzone...

La vita è fatta di promesse e compromessi.
E' costellata di fermate obbligatorie e carte firmate volontariamente.
Ritengo che ogni promessa vada mantenuta a meno che non incida sulla propria libertà personale, sul desiderio di migliorare la propria esistenza.
Nella vita ho pronunciato, a volte, alcune parole che sono risuonate come una promessa. E, forse, volevano esserlo. Promessa che ho sitematicamente tradito. E, oggi, posso prendermela con chi voglio: il governo, la mafia, i fascisti, il mio vicino, ecc.. Il fatto è che il vero colpevole sono io.
Se il concetto di Karma fosse applicabile nella relatà, non mi si prospetterebbe un futuro roseo.
E, purtroppo, mi sono reso conto che, il fermarsi a riflettere, capire gli errori e cercare in ogni modo di porvi rimedio, non serve. Non è servito. La magia che sarebbe servita non c'è stata. E quel "qualcosa" che sembra rimasto sospeso è, relamente, così...sospeso. E' li sopra. Lo potremmo quasi afferrare e tirare in mezzo a noi.
Sospeso come una melodia, come un riff di chitarra, come le parole di una canzone...



Questo non giorno per ridere o morire

Stanze vuote cicliche e aride

Patina opaca copre il candore

il colore del lutto unico a brillare



E mi ammanto di aridità impeccabile

E mi mostro con lucidità nobile

E mi mostro senza volgarità inutile

E mi vesto di vuoto colpevole



Il silenzio ha sguardo truce

È come un’alba senza la luce

Restan risate e sbuffi d’estasi

Sotto un giogo di aridità cremisi



Siamo venere apparsa nei cieli meno neri

Siamo labbra sfiorate di pioggia e sole

Pugni stretti più chiari di mille parole

Siamo polvere tenuta insieme dai pensieri

19 novembre 2012

Mattina d'autunno

Non importa quando te ne vai.
Conta solo quando torni.

15 novembre 2012

E ti scrivo perchè per cantare è tardi...

Caro amico, questa sera riascoltavo vecchie registrazioni. Quelle fatte insieme quasi 10 anni fa.
Spesso mi attacco al passato, quando il presente me lo richiede. Mi fa capire da dove vengo e mi restitutisce una nuova dimensione; un nuovo punto di vista.
Mi tuffo nei ricordi di quegli anni splendidi passati insieme a suonare. Quando eravamo tu ed io. E la tua attuale moglie, che ci seguiva sempre: fotografa e portatrice di grazia.
Ricordi e immagini si accavallano ma, con un pò di concentrazione, tutto appare nitido e chiaro, come è sempre stato chiaro quello che volevamo fare.
E' stato un gran bel gioco fatto di note, chiacchere, birre, chilometri in macchina,
Ti ricordi quando siamo andati a suonare in Francia?
Decines-Charpieu si chiamava il posto. Vicino Lione. Praticamente imbucati in mezzo a tanti musicisti veri o in procinto di diventarlo. A bere birra e pensare che, in fondo, essere li non era del tutto immeritato.
Il primo demo te lo ricordi? Registrato a casa di quel tuo amico, sopra il Pirobutirro, il locale dove tutto è iniziato.
Ne avrei, e son sicuro che anche tu ne avresti, di cose da ricordare.
Magari, un giorno, ti prenderai una pausa di qualche ora dalla famiglia e, davanti ad un bicchiere di vino, sarebbe bello ricordare come eravamo.
Sarebbe bello ricordarmi che, anche se adesso c'è più gente davanti a me quando suono, ce n'è sempre meno al mio fianco.


3 ottobre 2012

Incontri

Vai al supermercato e incontri un ex compagno di classe che non vedevi da anni. Te lo avevano detto che non aveva fatto una bella fine, che si era fuso il cervello, che non era più quel ragazzino secco con gli occhi azzurri. Timido e tranquillo.
E, allora, pensi che nella vita, per lui, ci poteva essere qualcosa di meglio.
E pensi che, a vent'anni, si è troppo stupidi e distratti per cogliere certi segnali.
Dopo è troppo tardi.

1 ottobre 2012

Roma perchè...

1.Perchè è bella pure se piove
2.Perchè la metro C è (da) sempre in costruzione
3.Perchè ci sono persone a cui voglio bene
4.Perchè custodice ricordi meravigliosi
5.Perchè, per la strada, capita di sentire: "rigore pa' 'a lazio!"
6.Perchè c'è la Roma e il Capitano
7.Perchè mi fa venire una spelndida allegra malinconia
8.Perchè mi sembra di tornare a casa (anche se non ne faccio parte)
9.Perchè il romanesco dovrebbe diventare lingua nazionale
10.Perchè ci sono via Cortina, via Rocca di mezzo, il quattro piotte, il Calasanzio, Piazza Giochi, Mondi, ecc...

PS: 11. Perchè Roma è Roma e l'artre città nun so' 'n cazzo!