11 marzo 2013

One more drink...

 Dave Matthews - Grace is gone

"...Neon shines through smoky eyes tonight
It's 2 AM, I'm drunk again
It's heavy on my mind
I could never love again
So much as I love you
Where you end where I begin
Is like a river going through
Take my heart, take my eyes
´Cause I'll need them no more
If never again they'll fall upon
The one I so adore

Excuse me please, one more drink
Could you make it strong
'Cause I don't need to think
She broke my heart
My Grace is gone
Another drink and I'll move on

One drink to remember, another to forget
How could I ever dream to find a love like this again?
One drink to remember, another to forget...

Excuse me please, one more drink
Could you make it strong
'Cause I don't need to think
She broke my heart
My Grace is gone
Another drink and I'll move on
One more drink and I´ll move on ...

You think of things impossible
Then the sun refuses to shine
I woke with you beside me
Your cold hand lay in mine

Excuse me please, one more drink
Could you make it strong
'Cause I don't need to think
She broke my heart
My Grace is gone
Another drink and I'll move on
One more drink and I´ll move on
One more drink, my Grace is gone..."

27 febbraio 2013

Impressioni di febbraio

"...Quando è stata quell'ultima volta
che ti ho vista e poi forse baciata
dimmi adesso ragazza d'allora
quando e dove te ne sei andata
perchè e quando ti ho dimenticata.
Ti sembrava durasse per sempre
quell'amore assoluto e violento
quando è stato che finito il niente
perchè è stato che tutto si è spento
non ha visto nemmeno settembre..."

29 gennaio 2013

Il paradosso del gatto di Schrödinger

Supponiamo di avere un gatto chiuso in una scatola dove un meccanismo (col quale il gatto non può ovviamente interferire) può fare o non fare da grilletto all'emissione di un gas velenoso. Per entrambe le situazioni la probabilità è esattamente del 50%. Secondo Schrödinger, visto che è impossibile sapere, prima di aprire la scatola, se il gas sia stato rilasciato o meno, fintanto che la scatola rimane chiusa il gatto si trova in uno stato indeterminato: sia vivo sia morto. Solo aprendo la scatola questa "sovrapposizione di stati" si risolverà, in un modo o nell'altro. La vita del gatto è di fatto nelle nostre mani: può sembrare paradossale, ma il senso è che l'osservazione determina il risultato dell'osservazione stessa.

26 gennaio 2013

Essere umano povero coglione

Per quanto ci si possa allontanare...
...alla fine, si vuole solo tornare a casa

25 gennaio 2013

Ti devo una canzone...

La vita è fatta di promesse e compromessi.
E' costellata di fermate obbligatorie e carte firmate volontariamente.
Ritengo che ogni promessa vada mantenuta a meno che non incida sulla propria libertà personale, sul desiderio di migliorare la propria esistenza.
Nella vita ho pronunciato, a volte, alcune parole che sono risuonate come una promessa. E, forse, volevano esserlo. Promessa che ho sitematicamente tradito. E, oggi, posso prendermela con chi voglio: il governo, la mafia, i fascisti, il mio vicino, ecc.. Il fatto è che il vero colpevole sono io.
Se il concetto di Karma fosse applicabile nella relatà, non mi si prospetterebbe un futuro roseo.
E, purtroppo, mi sono reso conto che, il fermarsi a riflettere, capire gli errori e cercare in ogni modo di porvi rimedio, non serve. Non è servito. La magia che sarebbe servita non c'è stata. E quel "qualcosa" che sembra rimasto sospeso è, relamente, così...sospeso. E' li sopra. Lo potremmo quasi afferrare e tirare in mezzo a noi.
Sospeso come una melodia, come un riff di chitarra, come le parole di una canzone...



Questo non giorno per ridere o morire

Stanze vuote cicliche e aride

Patina opaca copre il candore

il colore del lutto unico a brillare



E mi ammanto di aridità impeccabile

E mi mostro con lucidità nobile

E mi mostro senza volgarità inutile

E mi vesto di vuoto colpevole



Il silenzio ha sguardo truce

È come un’alba senza la luce

Restan risate e sbuffi d’estasi

Sotto un giogo di aridità cremisi



Siamo venere apparsa nei cieli meno neri

Siamo labbra sfiorate di pioggia e sole

Pugni stretti più chiari di mille parole

Siamo polvere tenuta insieme dai pensieri

19 novembre 2012

Mattina d'autunno

Non importa quando te ne vai.
Conta solo quando torni.

15 novembre 2012

E ti scrivo perchè per cantare è tardi...

Caro amico, questa sera riascoltavo vecchie registrazioni. Quelle fatte insieme quasi 10 anni fa.
Spesso mi attacco al passato, quando il presente me lo richiede. Mi fa capire da dove vengo e mi restitutisce una nuova dimensione; un nuovo punto di vista.
Mi tuffo nei ricordi di quegli anni splendidi passati insieme a suonare. Quando eravamo tu ed io. E la tua attuale moglie, che ci seguiva sempre: fotografa e portatrice di grazia.
Ricordi e immagini si accavallano ma, con un pò di concentrazione, tutto appare nitido e chiaro, come è sempre stato chiaro quello che volevamo fare.
E' stato un gran bel gioco fatto di note, chiacchere, birre, chilometri in macchina,
Ti ricordi quando siamo andati a suonare in Francia?
Decines-Charpieu si chiamava il posto. Vicino Lione. Praticamente imbucati in mezzo a tanti musicisti veri o in procinto di diventarlo. A bere birra e pensare che, in fondo, essere li non era del tutto immeritato.
Il primo demo te lo ricordi? Registrato a casa di quel tuo amico, sopra il Pirobutirro, il locale dove tutto è iniziato.
Ne avrei, e son sicuro che anche tu ne avresti, di cose da ricordare.
Magari, un giorno, ti prenderai una pausa di qualche ora dalla famiglia e, davanti ad un bicchiere di vino, sarebbe bello ricordare come eravamo.
Sarebbe bello ricordarmi che, anche se adesso c'è più gente davanti a me quando suono, ce n'è sempre meno al mio fianco.


3 ottobre 2012

Incontri

Vai al supermercato e incontri un ex compagno di classe che non vedevi da anni. Te lo avevano detto che non aveva fatto una bella fine, che si era fuso il cervello, che non era più quel ragazzino secco con gli occhi azzurri. Timido e tranquillo.
E, allora, pensi che nella vita, per lui, ci poteva essere qualcosa di meglio.
E pensi che, a vent'anni, si è troppo stupidi e distratti per cogliere certi segnali.
Dopo è troppo tardi.

1 ottobre 2012

Roma perchè...

1.Perchè è bella pure se piove
2.Perchè la metro C è (da) sempre in costruzione
3.Perchè ci sono persone a cui voglio bene
4.Perchè custodice ricordi meravigliosi
5.Perchè, per la strada, capita di sentire: "rigore pa' 'a lazio!"
6.Perchè c'è la Roma e il Capitano
7.Perchè mi fa venire una spelndida allegra malinconia
8.Perchè mi sembra di tornare a casa (anche se non ne faccio parte)
9.Perchè il romanesco dovrebbe diventare lingua nazionale
10.Perchè ci sono via Cortina, via Rocca di mezzo, il quattro piotte, il Calasanzio, Piazza Giochi, Mondi, ecc...

PS: 11. Perchè Roma è Roma e l'artre città nun so' 'n cazzo!

23 settembre 2012

FdG

De Gregori mi fa sempre uno strano effetto.
Per me, è un pò diverso rispetto agli altri cantautori italiani.
De Andrè è quello della poesia pura, intellettuale che parla di emarginati. Forma e sostanza.
Guccini è Guccini. Una sorta di padre aggiunto. E' quello di quando ero ragazzino, quello dell'esser fieri del proprio sognare; anche attraverso il suo sguardo lucido sul mondo.
Francesco De Gregori di Roma è, per me, particolare.
E' quello della memoria. Del ricordo. Non legato a qualcuno o qualcosa, necessariamente.
Il suo scrivere e cantare odora di Roma, di storie, di occasioni perse, di personaggi realisticamente inventati.
De Gregori è malinconia. Splendida malinconia.
Mi ricorda lei. Anche se non ci sono canzoni legate a quel periodo.
O forse sono io che non dimentico e do la colpa a lui...

 "...nessun calcolo, nessun senso, dentro questa paralisi..."


5 settembre 2012

Archivio magnetico: 20 settembre 2009

 Dicono che settembre sia il reale inizio dell'anno. Non credo però voglio ripartire da qua...

"In rete non è difficile trovare album di fotografie appartenenti ad altre persone.
Vedo le foto di questa ragazza, della sua vita, dei suoi viaggi e posso solo immaginarne i sogni.
Primi piani, paesaggi, figura intera.
Scatti del passato, di un passato che non conosco e che non importa io conosca.
Sorrisi ed espressioni pensierose.
E consapevolezza del luogo in cui si trova, della sua storia.
Lo sguardo che rispecchia la volontà di scoprire posti nuovi alimentando la curiosità di una mente in rapido movimento:  nello spazio e nel tempo."

31 agosto 2012

Appunti di fine estate: dialoghi sull'uomo

Hey Ramos! Cosa hai fatto questa estate?

Ho bevuto pastis!

Appunti di fine estate: come quando una luce ti colpisce e ti sveglia

Il vero problema è che passiamo senza neanche farci caso dall'età in cui si dice "un giorno farò così" all'età in cui si dice "è andata così" 
(Cheyenne)

Non è vero, ma è bello che tu me lo dica
(Cheyenne)

Non sto cercando me stesso. Sono in New Mexico, non in India 
(Cheyenne)

Qui nessuno lavora più, tutti fanno qualcosa di artistico 
(Cheyenne)

La solitudine è il teatro dei risentimenti
 
(Cheyenne)

Mio padre sta morendo di vecchiaia... Una malattia che non esiste! 
(Cheyenne)

La cosa più brutta della morte è continuare a vivere!
 
(Cheyenne)

Chiedo scusa, però è giusto che sappiate che l'ho fatto apposta! 
(Cheyenne)

Stanotte mamma mi ha preso la mano e ha detto che il dolore non è la destinazione finale. Io ho capito solo che a volte la gente se ne va. Se ne è andato mio fratello, te ne sei andato tu. Mi senti Cheyenne? 
(Mary)

Jane: Torna presto che senza di te non riesco a vivere.
Cheyenne
: Non è vero, però sei carina a dirlo.

                                                                           Tatuatore: Ti piacciono i tatuaggi?
Cheyenne : È la domanda che mi sto facendo da quando ti ho visto, e ancora non so rispondere.

29 agosto 2012

Appunti di fine estate: fuori tempo massimo.



Alla fine, ho capito...
Per quanti locali possa aver frequentato...
Per quante bevute e sbronze con gli amici possa aver preso...
Per quante donne possa aver scopato...
Per quante feste possano avermi visto tirare mattino...
Per quanti concerti e film possa aver visto...
Si arriva ad un momento nel quale niente è più interessante.
E conta solo amare un’unica persona. Ma solo quella.
E vivere con lei. E per lei